Fondo Alessandro Casati

ALESSANDRO CASATI (Milano 1881 - Arcore, Milano, 1955) conte, nipote di Gabrio e Camillo Casati, figlio di Gian Alfonso (1854-1890) e di Luisa Negroni Prati Morosini (1857-1927). Fu letterato, uomo politico, appassionato cultore e conoscitore di studi storici. Fondò la rivista modernista “Il Rinnovamento” e fu tra i sostenitori del “Leonardo” e di “La Voce”. Interventista nella Prima guerra mondiale, tenente colonnello per merito di guerra, nel 1923 venne nominato senatore; fu chiamato da Giovanni Gentile ad assumere la presidenza del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione e il 1º luglio 1924 ricoprì la carica di ministro della Pubblica Istruzione succedendo allo stesso Gentile fino al 3 gennaio 1925 quando si dimise dal governo. Ben presto prese le distanze anche dal Fascismo allontanandosi così dalla vita pubblica. Risalgono a quegli anni i suoi lavori storico-eruditi. Nel 1931 pubblicò sull’ “Archivio storico lombardo” il saggio su Giuseppe Gorani e la guerra dei sette anni (ora in Saggi, postille e discorsi, cit., pp. 27 ss.); seguì poi la pubblicazione delle Memorie di G. Gorani (Milano, 1936-1942, 3 v.). Con la caduta del Fascismo riprese l’attività politica; entrò nel Partito Liberale Italiano che rappresentò nel Comitato di Liberazione. Nel giugno del 1944, dopo la liberazione di Roma e le dimissioni del governo Badoglio, fece parte del governo Bonomi come ministro della Guerra e ricoprì lo stesso incarico anche nel secondo gabinetto Bonomi. Dopo il 1945 fu Presidente del Consiglio supremo della difesa e Presidente della Delegazione italiana all’UNESCO. Eletto senatore nella I Legislatura (1948), fu membro del consiglio direttivo dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, presidente del Consiglio superiore della pubblica istruzione, della Società Dante Alighieri, della Federazione Nazionale Stampa Italiana, dell’Associazione Italiana Biblioteche dal 1951 al 1954, della Società Storica Lombarda negli anni 1952-1955, di cui fu prima socio dal 1906 e poi consigliere dal 1916.
Il suo unico figlio Alfonso, nato a Milano nel 1918 dal matrimonio con Leopolda Incisa della Rocchetta (1873-1960), arruolatosi nel Corpo italiano di liberazione, morì in combattimento sul fronte adriatico, presso Iesi, il 6 agosto 1944. Alessandro Casati morì nella sua villa San Martino ad Arcore il 5 giugno 1955 e fu sepolto nel Mausoleo Casati Stampa di Soncino, nel cimitero di Muggiò (Monza e Brianza). I suoi beni andarono alla moglie che provvide ad affidare le carte al nipote Giovanni Incisa della Rocchetta che le donò nel 1965 alla Biblioteca Ambrosiana, mentre quelle di Teresa Casati e Federico Confalonieri, su indicazione dello stesso Casati, vennero cedute al Museo del Risorgimento di Milano.


Bibliografia essenziale
Il regno di Tunisi, cenni storico-statistico-politici, Milano, Emilio Civelli, 1879; La repubblica di San Marino, illustazione storico-statistico-politico, Milano, Emilio Cervi, 1881; Ausonia Tellus, ricordi patriotici, nuova edizione, Milano, Tip. Emilio Civelli, 1889; Poema eterno: pagina della vita [versi], Milano, Tip. Della Ditta Emilio Civelli, 1895; C. Nini, Fanciulla. Romanza per baritono. Canto e piano. Parole di Alessandro Casati, edizione riservata, Milano, S. Tip., 1911; Biblioteca del Circolo Filologico Milanese, Milano, L. F. Cogliati, 1913; Aesthetica iterum edita [...], [Bari, Laterza, 1935]; Cousin, Stendhal e l'Antologia, Milano, L. F. Cogliati, [1914], estr. da “Il Libro e la stampa”, fasc.1-2, gennaio-aprile 1914; Scuola e cultura, discorso pronunciato alla camera dei deputati sul bilancio della pubblica istruzione, nella tornata del 18 dicembre 1924, Roma, Libreria dello Stato, 1925; Giuseppe Gorani e la Guerra dei sette anni, Milano, Tip. pontificia ed arcivescovile S. Giuseppe, 1931, estr. da “Archivio storico lombardo”, fasc. 1-2, 31 luglio 1931; G. Gorani, Memorie pubblicate da A. Casati, Milano, A. Mondadori, 1936-1942, 3 v.; L'istituto italiano per gli studi storici. Discorso pronunciato in Napoli il giorno 16 febbraio 1947 inaugurandosi l'istituto, Bari, G. Laterza e figli, 1947; I primi tre anni di attività del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale. Relazione del presidente sen. Alessandro Casati, Milano, Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale, sede centrale, [1951?]; Commemorazione di Stefano Jacini, Discorso commemorativo pronunciato dal Sen. Alessandro Casati il 14 dicembre 1952 al Circolo Filologico Milanese alla presenza del Presidente della Repubblica, Italia, [s.n., 1952?]; Relazione del presidente: l'attività del Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale nel suo secondo triennio (1952-54), Milano, Palazzo di Giustizia, 1954; Saggi, postille e discorsi, Milano, A. Mondadori, 1957; A. Casati - U. Pestalozza, Epistolario. Carteggio Pestalozza-Casati, a cura di Pier Angelo Carozzi, Vicenza, N. Pozza, 1982; A. Casati – G. Prezzolini, Carteggio, a cura di Dolores Continati; prefazione di Vittorio Enzo Alfieri, Roma. Edizioni di storia e letteratura; [Lugano], Dipartimento della pubblica educazione del Canton Ticino, 1990, 2 v.; Discorso commemorativo in memoria dei soci del Circolo Filologico Milanese caduti in guerra, con biografie dei caduti, Milano, Alfieri e Lacroix, [s.d.].


Fonti biografiche

P. Craveri, Alessandro Casati, in Dizionario biografico degli italiani, www.treccani.it/enciclopedia/alessandro-Casati_(Dizionario-Biografico)/ (consultazione 16 novembre 2011).
Per la bibliografia su A. Casati si rimanda a questa voce.



Storia e composizione del Fondo

Con l’importante raccolta bibliografica di Alessandro Casati, destinata per lascito testamentario dalla moglie Leopolda Incisa della Rocchetta ad una istituzione pubblica e donata nel settembre 1960 dal nipote marchese Giovanni Incisa della Rocchetta alla Biblioteca Comunale di Milano, sono pervenuti anche materiali autografi (337 unità tra lettere, manoscritti e documenti) del secolo XIX di diversi componenti della famiglia Casati:
Beatrice Barbiano di Belgiojoso d’Este (1794-1871), madre di Anna Giulini della Porta (1818-1883) andata in sposa a Camillo Casati (1805-1869) (1 manoscritto)
Giovanni Giorgio Giulini della Porta (?-1849), marito di Beatrice e padre di Anna (1 manoscritto e 4 documenti contabili)
Gabrio Casati(1798-1873) figlio di Gaspare (1756-1808) e di Luigia De’ Capitani di Settala (1776-1852) (21 lettere e 1 documento)
Angelo (1802-1846) figlio di Gaspare e di Luigia Capitani Settala (1 manoscritto contabile)
Luigi Agostino (1827-1881), figlio di Gabrio e di Luigia Bassi (18 lettere)
Emma Lomellini Tabarca (?-1858) prima moglie di Luigi Agostino (2 lettere)
Antonio (1828-1857), figlio di Gabrio e Luigia Bassi (1 documento personale)
Beatrice (1841-?), figlia di Camillo e Anna Giulini della Porta (53 lettere e 2 manoscritti)
Rinaldo (1844-1898), figlio di Camillo e Anna Giulini della Porta (51 lettere e 11 documenti personali)
Agostino (1847-?), figlio di Camillo e Anna Giulini della Porta (35 lettere, 4 documenti personali)
Giorgio (1848-?), figlio di Camillo e Anna Giulini della Porta (50 lettere, 9 documenti personali e 1 periodico)
Alessandro (1881-1955) figlio di Gian Alfonso (1854-1890) e Luisa Negroni (1857-1927) (5 lettere)
1 fascicolo originale contenente 11 sottofascicoli con documenti e lettere (66 unità) inerenti:
la domanda di Gabrio Casati e della sua famiglia per ottenere il proscioglimento della cittadinanza austriaca e poter emigrare
il sequestro della sostanza del profugo politico Gabrio e relativo carteggio con la Commissione dei sequestri delle sostanze dei profughi politici
l’assegnazione di pensioni a dipendenti della famiglia Casati a carico delle sostanze sequestrate a Gabrio.
Il materiale, suddiviso in 12 fascicoli, è conservato in due raccoglitori.


Si è preferito lasciare nel Fondo Manoscritti della Biblioteca alcuni autografi (7), contrassegnati dal timbro “Ex libris Sen. Conte Alessandro Casati. Dono Leopolda Incisa della Rocchetta, 1960”, e un dattiloscritto catalogati negli anni 1961-1971.
È in attesa di catalogazione la “raccolta di trascrizioni ed estratti per ritaglio da pubblicazioni quotidiane e periodiche, costituente una massa imponente di ‘quaderni’ ” del senatore Alessandro Casati, dalla lettera di Gian Piero Bognetti (1902-1963) all’Assessore all’Educazione Lino Montagna (1910-1982), in data 15 novembre 1960 (Archivio della Biblioteca, fascicolo Donazione Casati).

[Segnatura del Fondo: MSS Casati]


Bibliografia

Guido Montaldo, Donazione Alessandro Casati, in I fondi speciali delle biblioteche lombarde. Censimento descrittivo. A cura dell’Istituto lombardo per la storia della resistenza e dell’età contemporanea, introduzione di Franco Della Peruta. Volume primo: Milano e provincia, Milano, Editrice Bibliografica, 1995, pp. 70-71; Silvia Albesano, Carte del senatore conte Alessandro Casati, www.lombardiabeniculturali.it/archivi/complessi-archivistici/MIBA0087F6/