Fondo Stendhaliano Bucci

Storia e composizione del Fondo

La storia di questo Fondo inizia nel 1842 quando Romain Colomb (1784-1858), cugino ed esecutore testamentario del console di Francia a Civitavecchia Marie-Henri Beyle (1783-1842), pseud. Stendhal, inizia una corrispondenza con Donato Bucci (1798-1870), amico del Beyle, sulle questioni inerenti le pratiche relative alla successione e alla vendita dei beni posseduti dal console negli Stati della Chiesa. Quelle lettere, insieme ad altre carte del consolato e ai libri rimasti invenduti, formano il nucleo originario del Fondo rimasto a Civitavecchia e conservato da Donato. Nel corso di un secolo, dal 1842 al 1942, questi documenti sono andati aumentando con successive stratificazioni operate da Donato e poi dal nipote Clodoveo (1855-1942).
Alla morte di Clodoveo, i figli vendono i documenti stendhaliani - la biblioteca e la parte archivistica - a Federico Gentile (1904-1996), evitandone così la dispersione e la distruzione sia per la morte di una delle figlie, sia per gli eventi bellici.
Durante gli anni del conflitto il Fondo subisce diverse traversie. A guerra finita tutto il materiale viene trasferito a Firenze nell’abitazione di Federico Gentile, dove rimane fino al 1969 quando Raffaele Mattioli (1895-1973), presidente della Banca Commerciale Italiana, ne tratta l’acquisto per farne dono alla Biblioteca Comunale di Milano.
Scrive Gian Franco Grechi (1932-2000), conservatore del Centro Stendhaliano fino al 1999, «Questi avvenimenti hanno determinato sia la consistenza sia la fisionomia attuale del Fondo composto […] da una biblioteca, da epistolari, due ritratti, uno dello Stendhal l’altro del Bucci, documenti e oggetti che, se si escludono un bastone ed una stampa, sono per la più parte da scrivania e, con tutta probabilità, da ritenersi appartenenti al Beyle. […] La parte archivistica s’è formata, come prima si è potuto notare, nella sua maggioranza, durante la secolare ospitalità dei Bucci; una parte, invece, proviene in blocco da carte di Stendhal da ritenersi ritrovate posteriormente alla spedizione dei manoscritti che si conosce effettuata da Donato, oppure da questo trattenute perché ritenute di poco conto; sono da aggiungere, inoltre, delle lettere ed altri documenti del Tavernier; presenza, questa, difficile da giustificare […]».
Il Fondo, composto da 2793 pezzi, è così ripartito: la biblioteca con 987 libri, opuscoli e periodici probabilmente appartenuti a Stendhal, e 52 volumi di proprietà di Donato e Clodoveo Bucci; il carteggio con 1267 lettere, in prevalenza di e a Stendhal, Lysimaque Tavernier, Donato e Clodoveo Bucci; 248 documenti e manoscritti; 158 fascicoli di riviste e ritagli di giornale con articoli dedicati a Stendhal; materiale iconografico; un bastone da passeggio appartenuto a Stendhal; un barattolo con sue note autografe; alcuni oggetti di cancelleria e due librerie, dove è conservata la biblioteca di Stendhal, provenienti da casa Bucci. La parte archivistica è conservata in 15 raccoglitori.

[Segnatura del Fondo: MSS FSB]

Per consultare la biblioteca del Fondo Stendhaliano Bucci e i volumi postillati da Stendhal vai al Catalogo.

Bibliografia

Per la bibliografia sul Fondo Stendhaliano Bucci si rimanda a: Gian Franco Grechi, Il Centro Stendhaliano alla Biblioteca Comunale di Milano, Milano, Biblioteca Comunale di Milano, 1999; Biblioteca Comunale [Milano], Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci. Appendice II, a cura di G.F. Grechi, Giulia Chiesa, Luca Geronutti. Prefazione di Massimo Colesanti, Milano, Libri Scheiwiller, [2002]. Per la bibliografia generale su Stendhal si segnala l’opera Bibliographie stendhalienne générale, sous la direction de Victor Del Litto, Moncalieri, C.I.R.V.I., 1999-2007, 8 voll.

Bibliografia dei repertori citati

Paul Arbelet, Une lettre inédite de Mérimée sur Stendhal, in “Revue de Littérature Comparée”, n. 2, avril-juin 1921, pp. 405-430; Danielle Plan, A. Constantin, peintre sur émail et sur porcelaine, Genève, éd. de Genève, 1930; Stendhal, Mélanges intimes et marginalia. Etablissement du texte et préfaces par Henri Martineau, Paris, Le Divan, 1933,-1936, vol. I, pp. 180-185, vol. II, pp. 47-49; Prosper Mérimée, Correspondance générale, établie et annotée par Maurice Parturier, duexième série, Toulouse, Edouard Privat, 1957, vol. V, pp. 221-223; Henry Debraye, Stendhal documents iconographiques, Genève, Cailler, 1950; Yves Du Parc, Il signor Lisimaco, chancelier de Stendhal, in Dans le sillage de Stendhal, Lyon, éditions de Lyon, 1955; Victor Del Litto, Deux inédits de Stendhal, in “Stendhal Club” n. 15, 15 avril 1962, pp. 253-260; V. Del Litto, Album Stendhal, Paris, Gallimard, 1966; Stendhal, Correspondance. Préface par V. Del Litto. Edition établie et annotée par H. Martineau et V. Del Litto, Paris, Gallimard, 1967, vol. II; Gian Franco Grechi, Les logis romains de Stendhal, in “Stendhal Club”, n. 50, 15 janvier 1971, pp. 153-160; G.F. Grechi, Il Fondo Stendhaliano Bucci alla Biblioteca Comunale di Milano, in “Accademie e Biblioteche d’Italia”, nn. 4-5, 1971, pp. 318-329, poi Milano, Biblioteca Comunale di Milano, 1972; riedito in G.F. Grechi, Il Centro Stendhaliano alla Biblioteca Comunale di Milano cit., pp. 11-67; G.F. Grechi, Gli avvenimenti del 1831 nell'Emilia Romagna in alcune lettere inedite inviate al console Beyle, in Atti del IX Congresso Internazionale Stendhaliano, in “L’Archiginnasio”, 1971-1973, pp. 193-223; G.F. Grechi, Una presunta maschera mortuaria di Stendhal, in “La Martinella di Milano”, fasc. V-VI, 1972, pp. 183-189; G.F. Grechi, Stendhal a-t-il été marchand d'antiquités?, in “Stendhal Club”, n. 60, 15 juillet 1973, pp. 317-323; G.F. Grechi, Il Console Stendhal e il colera, in “La Martinella di Milano”, fasc. VII-VIII, 1973, pp. 280-284; G.F. Grechi, Stendhal et Lysimaque. Des précision nouvelles sur le conflit de 1838, in “Stendhal Club”, n. 66, 15 janvier 1975, pp. 115-119; G.F. Grechi, Douze lettres de Lysimaque Tavernier à Stendhal, in “Stendhal Club”, n. 66, 15 janvier 1975, pp. 120-151; G.F. Grechi, Donato Bucci, cet inconnu, in “Stendhal Club”, n. 67, 15 avril 1975, pp. 202-212; G.F. Grechi, Stendhal, Gasparone e il Maresciallo Groucy, in “Micromégas”, n. 1, 1976, pp. 99-106; V. Del Litto, Nouveaux inédits stendhaliens, in “Stendhal Club”, n. 80, 15 juillet 1978, pp. 313-326; G.F. Grechi, Per l'inconnu Donato Bucci: nuovi documenti, in “La Martinella di Milano”, fasc. II-III, febbraio-marzo 1980, pp. 29-35; G.F. Grechi, Una falsa testimonianza di Stendhal, in “L’Esopo”, n. 5, marzo 1980; Stendhal, Corna inglesi, in “Il Giornale”, 21 Marzo 1980, p. 3; Il Bestiario: Luigi Gioia, Alcuni Amici (10 incisioni), G.F. Grechi, Un'avventura del cane di Stendhal (documentazione inedita), Milano, Dal Torchio del Gioia, 1980; Biblioteca Comunale [Milano], Catalogo del Fondo Stendhaliano Bucci, a cura di G.F. Grechi. Prefazione di V. Del Litto, Milano, All’insegna del pesce d’oro, 1980, v. I; poi ripr. digitale [Milano], Lampi di Stampa, [2002]; G.F. Grechi, ll Fondo Stendhaliano Bucci. Libri documenti immagini, Milano, Biblioteca Comunale, 1980; G.F. Grechi, Le scuse del Tavernier, in “La Martinella di Milano”, fasc. I-II, gennaio-febbraio 1984, pp. 14-16; Lysimaque Tavernier, Stendhal e il suo cancelliere. Carteggio inedito 1831-1836 e 1839-40, a cura di Annie Collet con una nota di Massimo Colesanti, in “Micromégas”, nn. 1-2-3, gennaio-dicembre 1987; L. Tavernier, Lettere a Stendhal, raccolte e illustrate da Rosa Ghigo Bezzola, Fasano, Schena - Paris, Nizet, 1991; Stendhal, Voyage en France. Textes établis, présentés et annotés par V. Del Litto, Paris, Gallimard, 1992; Donato Bucci, Corrispondenza Stendhaliana, a cura di G.F. Grechi, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1993; Stendhal, Correspondance générale. Edition V. Del Litto avec la collaboration d'Elaine Williamson, de Jacques Houbert et de Michel-E. Slatkine, Paris, Libraire H. Champion, 1999, voll. IV-VI; Giuseppe Marcenaro - Piero Boragina, Italie, il sogno di Stendhal, Cinisello Balsamo, Silvana, 2000; Annalisa Bottaccin, L’amicizia di Stendhal con i marchesi Potenziani e i principi di Torella, con documenti inediti, in “Rivista Storica del Lazio”, n. 18, 2003.